All’Istituto superiore Cattaneo di Modena entra in classe il medi-educatore, un professionista con esperienza nelle dinamiche del mondo giovanile e competenze specifiche nella mediazione dei conflitti, che lavora all’interno delle classi e dell’istituto scolastico per facilitare il dialogo tra studenti, soggetti educanti e in famiglia.
Il progetto, condiviso con l’Ufficio scolastico provinciale Ambito territoriale di Modena, è promosso dall’assessorato alla Sicurezza urbana e Coesione sociale e si inserisce nella logica delle attività di educazione e prevenzione volte a promuovere il benessere e affrontare il disagio giovanile che può talvolta sfociare in comportamenti devianti. Con le stesse finalità agisce il tavolo operativo che riunisce quattro assessorati dell’amministrazione comunale modenese (Sicurezza urbana e Coesione sociale, Politiche educative, Politiche giovanili, Sanità e servizi).
La figura del mediatore scolastico, il cosiddetto medi-educatore, è già presente a Modena in alcune scuole primarie, in parecchie scuole secondarie di primo grado e sta entrando anche nelle scuole superiori (all’Istituto Barozzi già dallo scorso anno) grazie al potenziamento del progetto promosso dal Servizio sociale territoriale comunale con il contributo della Fondazione di Modena. Dal prossimo anno scolastico il progetto potrà quindi essere ampliato in questa e anche in altre realtà.
All’Istituto superiore Cattaneo-Deledda l’inserimento del medi-educatore che potrà partecipare a diverse attività scolastiche, come lezioni, uscite, attività laboratoriali e assemblee, è iniziato in via sperimentale in questi giorni e proseguirà fino alla fine dell’anno. L’iniziativa rientra nell’ambito di un percorso che, nei mesi scorsi, ha visto amministratori comunali e dirigente scolastica incontrare rappresentanti dei residenti della zona per confrontarsi su tensioni e conflittualità legate in particolare alla presenza di ragazzi che, stazionando nell’area dei condominii vicino alla scuola, creano disturbo e talvolta degrado. Il progetto si sviluppa quindi parallelamente ad altri interventi finalizzati a ridurre situazioni di conflittualità, come anticipare l’orario di ingresso a scuola per evitare assembramenti in zona, ma anche collocare una panchina davanti alla scuola affinché i ragazzi evitino di sedersi sui gradoni del vicino condominio.
La presenza del mediatore scolastico, presente a scuola per alcuni giorni a settimana, intende migliorare il clima relazionale nella classe e nella scuola offrendo momenti di ascolto per cogliere i bisogni dei ragazzi e prevenire fenomeni legati a comportamenti a rischio, come bullismo ed esclusione sociale. Potrà sensibilizzare gli studenti alla gestione positiva dei conflitti e delle relazioni, supportare il dialogo con le famiglie e, dove necessario, indirizzare ai servizi territoriali o allo sportello di ascolto psicologico attivo nelle scuole.
L’attività è affidata alla cooperativa sociale Mediando che da tempo si occupa di mediazione dei conflitti sociali con interventi e progetti in contesti strutturati e destrutturati (parchi, aree cortilive, centri di aggregazione giovanili) frequentati dai giovani.