Due rappresentanti del Consiglio d’Europa in visita a Reggio Emilia



Arriveranno in città domani due alti rappresentati del Consiglio d’Europa. Molti gli appuntamenti che attendono Ben Freeman e Gemma Pinyol Jiménez nei due giorni di visita per mettere a confronto le strategie interculturali elaborate dalla città per rispondere alle esigenze di gestione e valorizzazione della diversità culturali con convivono nei propri territori.

Reggio Emilia è, infatti, l’unica città italiana ad aver contribuito alla costituzione della Rete internazionale Intercultural Cities, attiva dal 1947, sul fronte della promozione della democrazia e protezione dei diritti umani e dello Stato di Diritto.

La presenza in città dei delegati del Consiglio d’Europa offrirà all’amministrazione comunale l’opportunità di confrontarsi con la grande sfida a cui le tutte le città sono chiamate a rispondere: dialogare con le diversità, trasformando le differenze in opportunità di carattere educativo, economico, sociale e culturale. Oltre ad incontrare gli amministratori, i delegati prenderanno parte a meeting con dirigenti comunali di diverse aree riconoscendo la trasversalità e l’interdisciplinarità del tema in grado di toccare tutti gli ambiti amministrativi: dall’educazione alla partecipazione, dai servizi sociali alla cultura, dai quartieri alle relazioni internazionali.

Ben Freeman, funzionario del Consiglio d’Europa, è uno dei coordinatori del programma Intercultural Cities impegnato nella promozione di politiche per l’inclusione interculturale a livello globale mentre Gemma Pinyol-Jiménez è esperta del Consiglio d’Europa e coordinatrice della Rete Spagnola delle Città del Dialogo i due rappresentanti hanno in programma alcuni incontri di approfondimento rispetto ad esperienze territoriali. Tra questi un focus sull’approfondimento del percorso formativo sulle competenze interculturali emancipatore, attivato, negli ultimi due anni, dalla Fondazione Mondinsieme e rivolto al personale comunale. Un altro focus sarà di approfondimento sul tema “partecipazione e spazi pubblici”. Questa importante sfida sarà anche richiamata all’interno del prossimo festival internazionale Placemaking, che verrà ospitato a Settembre dalla nostra città, e con cui il programma Intercultural Cities collabora.