Doping, traffico di anabolizzanti: 12 arresti, due nel modenese

Stamane all’alba il reparto operativo del Comando provinciale dei Carabinieri per la tutela della Salute di Roma, coadiuvato da oltre 200 militari dell’Arma dei Carabinieri, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Enna nei confronti di dodici persone ritenute responsabili a vario titolo dei reati di somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. Gli arrestati sarebbero indagati anche per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. L’indagine è scaturita dal monitoraggio dei social network e dei siti web utilizzati anche per la vendita on line di sostanze anabolizzanti e stupefacenti, ha consentito di individuare una fitta rete di soggetti dediti alla distribuzione sul territorio nazionale di tali sostanze. Gli indagati risultavano utilizzatori massivi di mezzi di comunicazione telematici, nonché di strumenti di pagamento digitali, anche mediante identità artefatte, allo scopo di eludere eventuali controlli. Gli stessi, inoltre, erano in diretto contatto con centri di distribuzione nelle province di Salerno, Lecce e Modena, nonché con altri soggetti pregiudicati e attivi nel medesimo traffico illegale. Gli approfondimenti sui canali di vendita hanno consentito di individuare anche collegamenti tra gli indagati e titolari o gestori di palestre, negozi di articoli per body builder e, in alcuni casi, giovani atleti non professionisti, quali utilizzatori ultimi delle pericolose sostanze anabolizzanti. Per tale motivo sono stati emessi anche 57 decreti di perquisizione domiciliare e personale, a carico di altrettanti soggetti. L’analisi dei flussi finanziari ha permesso di tracciare transazioni internazionali verso la Bulgaria, la Slovacchia, la Polonia, la Romania e la Serbia, e di attivare i canali di cooperazione internazionali, ottenendo risultati estremamente positivi in termine di individuazione di soggetti e aziende, noti agli organi di polizia collaterali ed attivi nel traffico di anabolizzanti. I sequestri, eseguiti nel corso di due anni di attività investigativa, hanno consentito di sottrarre dal commercio illecito circa 18.000 confezioni di sostanze dopanti e stupefacenti di cui circa 300 flaconi di sostanze stupefacenti (nandrolone), rinvenute all’interno di spedizioni postali individuate in tutta Italia, per un valore complessivo di circa un milione di euro. I venditori, nell’ambito del loro e-commerce illecito, dispensavano consigli e terapie su come assumere i farmaci vietati, redigendo veri e propri planning terapici, pur non avendo alcun titolo accademico o precipua competenza in materia. Tra gli arrestati due uomini residenti nel modenese: A.R., 37 anni, di Serramazzoni e E.C. 58 anni, di Pavullo nel Frignano.




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