Carpi, presentato oggi in Municipio il progetto del CSI #SportAnchIo – Disabili e Sport

Sono più di 2.500 gli studenti disabili delle scuole medie inferiori e superiori che il Centro Sportivo Italiano di Modena, dal 2006 ad oggi, ha coinvolto attraverso il progetto di educazione motoria “#SportAnchio – Disabili e Sport” consentendo loro di fare sport insieme ai propri compagni di classe durante l’ora di educazione fisica.

Nell’anno scolastico in corso il progetto CSI coinvolge in tutto 12 istituti scolastici a Modena e provincia, di cui 7 nel Comune di Carpi, 3 nel Comune di Modena, 2 nel Comune di Formigine, per un totale di 90 studenti disabili che grazie all’aiuto dei compagni di classe (250 studenti normodotati) partecipano all’ora di educazione fisica. Le attività praticate dagli studenti sono studiate ed attivate da personale specializzato messo a disposizione dal CSI Modena: 7 esperti in attività motoria adattata, che lavorano fianco a fianco con 7 insegnanti di sostegno, 12 insegnanti di educazione fisica e 16 educatori. Quest’anno il progetto è attivo sui territori di Carpi, Formigine e Modena grazie al contributo di: Comune di Carpi, Comune di Formigine, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Alecrim Work.

“SportAnchio è motivo di orgoglio per il Comitato – spiega la responsabile di progetto CSI Modena Paola D’Elia – : nato nel 2006  con il nome di Disabili e Sport, negli anni si è evoluto per rispondere alle esigenze di un territorio sempre più attento al tema della disabilità e, più in generale, del disagio sociale”.  Il progetto CSI nasce dall’idea che l’attività motoria e sportiva possa contribuire in maniera determinante al benessere psicofisico della persona disabile. Il mondo della scuola e quello dello sport cooperano per favorire strategie educative comuni che valorizzano il piacere del movimento e dello star bene insieme. L’azione educativa rivolta all’alunno disabile è indirizzata alla totalità della persona, non limitando l’intervento alla sfera cognitiva, ma valorizzando altre funzioni, come quella emotiva, quella socio-relazionale e, naturalmente, quella motoria, le quali inevitabilmente interagiscono con la funzione intellettiva.

Nello specifico, durante l’anno scolastico 2018/2019 hanno aderito alla proposta CSI: a Carpi 7 Scuole Superiori tra Primo e Secondo Grado (Scuole Superiori di Primo Grado Fassi, Margherita Hack, Pio e Focherini – Scuole Superiori di Secondo Grado Meucci, Da Vinci, Fanti), a Modena 3 Scuole Superiori di Primo Grado (Scuole Superiori di Primo Grado Calvino, San Carlo e Guidotti), a Formigine e a Casinalbo le Scuole Superiori di Primo Grado Fiori.

“Ringraziamo il CSI per averci proposto questo progetto – spiega l’assessore alla Scuola del Comune di Carpi Stefania Gasparini – al quale come amministrazione abbiamo creduto da subito e per questo abbiamo messo a disposizione risorse economiche tali che permettessero di allargare la platea dei beneficiari. Allargare la platea infatti era fondamentale per poter permettere a tutti i bambini e i ragazzi interessati di partecipare. Questo progetto incarna quello che noi intendiamo per ‘Integrazione’, un progetto infatti che non nasce solo per i bambini in difficoltà ma che coinvolge tutta la classe”.

Tra le novità che il progetto introduce quest’anno l’estensione dell’offerta anche all’ambito extrascolastico, con il coinvolgimento delle società sportive dilettantistiche del territorio, e il lancio del Primo Corso gratuito CSI per diventare Operatori Sportivi per la disabilità fisica ed intellettiva in collaborazione con Alecrim Sport.

“SportAnchio – sottolinea Paola D’Elia – vuole estendere l’offerta al tempo libero, per la capacità dello sport di essere strumento di connessione tra il mondo della scuola e le attività extrascolastiche. Grazie alla conoscenza del territorio, alla collaborazione tra i due comitati provinciali del Centro Sportivo Italiano (Modena e Carpi) e il supporto degli Assessorati agli Sport e all’Istruzione dei Comuni coinvolti, gli studenti che partecipano al progetto hanno quindi la possibilità di proseguire il percorso sportivo intrapreso durante le ore scolastiche e implementare competenze e passione nelle società sportive dilettantistiche del territorio modenese”. In linea con l’attivazione del progetto anche all’ambito extrascolastico, il Comitato di Modena vuole attivare una piccola raccolta fondi per raccogliere la cifra di 2.000 euro: attraverso questa cifra è possibile sostenere spese quali l’acquisto di 5 kit con materiale sportivo psicomotorio (palle, coni, corde, bastoni, teli elastici…), 5 cicli di interventi scolastici (con una media di 10 incontri a ciclo) che coinvolgono 1 operatore sportivo (laureato in Scienze Motorie, in grado di realizzare in classe un’attività sportiva adattata per un gruppo di studenti disabili affiancati da un compagno di classe normodotato) e 1 tutor presso la società sportiva, considerando sei mesi di attività, vale a dire un operatore qualificato in ambito educativo o motorio che supporti il il/la ragazzo/a disabile all’interno di una società sportiva, nello svolgimento delle attività tradizionali.

A supporto della stessa istituzione scolastica e delle società sportive ma non solo, inoltre, CSI Modena in collaborazione con Alecrim Sport sponsorizza il primo Corso – gratuito – di Formazione per Operatore Sportivo per la disabilità fisica ed intellettiva, un percorso di 24 ore che si snoda tra parte teorica e pratica e che vuole trasmettere competenze tecniche di base a taglio motorio per approcciarsi al mondo della disabilità. La prima lezione del corso è in programma per martedì 19 febbraio (per informazioni e iscrizioni contattare: scuole@csimodena.it│366 4651035). Tra le tematiche affrontate dal corso: lo sport come strumento educativo inclusivo, l’approccio relazionale “istruttore vs educatore”, teoria e metodologia del movimento umano, didattica e pedagogia speciale, programmazione dell’esercizio fisico di base, definizione e classificazione della disabilità, strutturazione del progetto sportivo adattato, tecniche di rilassamento, lavoro di rete su/con/per il territorio, relazione con la famiglia. La parte pratica prevede: affiancamento e tutoraggio in progetti e attività società sportive, realizzazione attività adattata per evento pubblico.

Se il progetto #Sportanchio – Disabili e Sport oggi non è ancora attivo in tutte le scuole di Modena e provincia, è perché non ci sono abbastanza fondi. Un anno di “Disabili e Sport” vale infatti, in termini economici, oltre 30mila euro. Se a questo dato numerico si associa anche il costo dei materiali da utilizzare durante la realizzazione delle attività sportive, studiate da personale qualificato e in relazione alle capacità del singolo studente, la cifra è destinata a salire ancora.

Per informazioni sul progetto, sulla sua attivazione e sulla raccolta fondi contattare: scuole@csimodena.it – 366 4651035

 





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