Al via a Modena le “Olimpiadi robotiche”: sette scuole in gara. Sfida tra programmatori in erba



    Non solo nativi digitali, ma veri e propri programmatori junior: gli studenti degli istituti tecnici Corni e Città dei Ragazzi di Modena, Volta di Sassuolo, Levi di Vignola, così come quelli del “Cerebotani” di Lonato del Garda, dell’istituto salesiano Bearzi di Udine e del “Follador-De Rossi” di Agordo (BL) sono già in grado di costruire autonomamente piccoli robot e programmarli per renderli il più performanti possibile. Ma chi sa farlo meglio?

    I sette istituti si sfideranno sabato 12 e domenica 13 gennaio a Expo Elettronica, presso il quartiere fieristico di Modena: gli organizzatori della manifestazione, infatti, hanno donato a ogni scuola un robottino Printbot Evolution che i ragazzi hanno montato e programmato in classe; in fiera li faranno scendere in campo per misurarsi in quattro prove di abilità: line-follower (il robot deve seguire una linea nera nel più breve tempo possibile), robot-calcio (è una sfida due contro due, l’obiettivo è fare goal), robot-sumo (vince il robot che spinge l’altro fuori dalla pedana di gara) e labirinto (bisogna guidare il robot fuori da un labirinto).
    Il robot meglio programmato porterà la sua scuola sul podio, ma il premio sarà uguale per tutti gli istituti: una dotazione di libri tecnici da utilizzare nel corso dell’anno scolastico.
    Il montaggio e la programmazione del robot contribuisce ad alimentare abilità come la creatività, il lavoro di squadra, il pensiero critico, abilità motorie e di progettazione 3D: non solo divertimento, dunque, ma il primo passo verso un’educazione tecnologica.
    Quella modenese è solo una tappa delle “Olimpiadi robotiche”: ci saranno anche altri appuntamenti in giro per l’Italia e la finale si disputerà a maggio a Forlì.

    Questa è solo una delle proposte innovative che si possono trovare da sabato prossimo a Mo.Ma Modena Makers, lo spazio di Expo Elettronica dedicato ai makers – quelli che potremmo definire gli “artigiani digitali” – che si pone l’obiettivo di presentare una panoramica comprensibile a tutti sulle nuove opportunità che la tecnologia offre, ad oggi, per chi vuole confrontarsi con l’universo DIY (do it yourself). MoMa da spazio ai progetti di Istituti Tecnici, Associazioni e FabLab. Il pubblico potrà partecipare ai CoderDojo di scratch, visionare progetti realizzati di automazione realizzati con Arduino e Raspberry Pi, vedere all’opera le stampanti 3D, Droni, partecipare ai mini talk di aggiornamento e approfondire i vantaggi del Software Libero e Open Source in una logica di condivisione del sapere tecnologico e artigiano.

    Il cuore della fiera, naturalmente, è l’elettronica: oltre 300 espositori propongono migliaia di articoli di informatica, piccoli elettrodomestici, telefonia, tablet, home theatre, accessori per videogiochi, illuminazione, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te.
    Ma Expo Elettronica è anche sinonimo di videogiochi, cosplay e modellismo grazie alle altre aree dedicate.

    In particolare CosmoComix è il primo appuntamento dell’anno per i “games addicted”: si tratta della fiera del fumetto, del gioco e del multimedia. Qui gli appassionati trovano aree dedicate ai videogiochi e ai card games del momento – senza dimenticare i retrogames “vintage” per i più nostalgici – e possono incontrare youtuber, fumettisti e cosplayer. Tra le novità più curiose la “scuola di jedi” per imparare a usare la spada laser e un evento dedicato al K-pop, il fenomeno musicale che arriva dalla Corea; immancabile un’intera sezione pensata per i patiti dei mattoncini LEGO.