Gamma Due, Filctem/Cgil Sassuolo: a rischio la tenuta occupazionale dell’azienda

“Stanno emergendo problemi alla Gamma Due, azienda di decorazione ceramica e terzo fuoco Gamma Due che ha circa 140 addetti nei due stabilimenti di Sassuolo (Modena) e Roteglia (Reggio Emilia)” – afferma in una nota Filctem-Cgil  Sassuolo.

“Già da dicembre 2017 circolavano “voci” che l’azienda non navigasse in buone acque e potessero esserci difficoltà di natura finanziaria” – afferma il sindacato -. Lo scorso 13 febbraio i lavoratori sono stati informati che il pagamento dello stipendio sarebbe slittato al giorno 23. I lavoratori hanno informato la Filctem Cgil che già il 15 febbraio ha chiesto alla direzione aziendale del Gamma Due un’incontro sindacale.
“L’incontro è avvenuto il 2 marzo – prosegue Filctem Cgil – l’azienda ha confermato qualche problema di natura finanziaria, anche se non se ne conosce l’entità (o meglio non è stata detta), non si conosce a quanto ammonta il debito (o meglio ancora non è stato detto), mentre è stato assicurato che ci sono dei consulenti esterni espertissimi che stanno lavorando per capire i numeri e per fare un “progetto di ristrutturazione del debito”.
L’azienda ha rassicurato che, qualunque sarà il piano di ristrutturazione del debito, lo stipendio verrà pagato con regolarità il 15 marzo, con l’obbiettivo di dare continuità all’azienda”. La situazione non è del tutto chiara e la Filctem/Cgil ha chiesto se l’azienda ha un piano industriale per sostenere il piano finanziario, ma nessuna risposta concreta è arrivata in tal senso.

“Il Gamma Due nel passato ha già “agito” soluzioni anti crisi in maniera “non ortodossa” – prosegue Filctem Cgil – basti ricordare negli anni scorsi, in piena crisi del settore ceramico, tutte le aziende hanno attivato gli ammortizzatori sociali necessari alla tenuta occupazionale e salariale, mentre Gamma Due ha spinto lavoratrici e lavoratori (quasi tutti a Sassuolo) a trasformare il contratto da tempo pieno a part time per un solo anno.
Di fatto poi il part time è rimasto e nel 2014 si è attuata un’ulteriore riduzione dell’orario di lavoro (e di salario) tramite il contratto di solidarietà: tante/i lavoratrici e lavoratori sono passati da 8 ore a 4 ore con il part time al 50%, poi con la solidarietà al 50% sono a 2 ore lavorate al giorno o 10 ore settimanali)”.

“L’8 marzo la Filctem/Cgil in assemblea ha incontrato le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento di Sassuolo per informare su quel poco che l’azienda racconta, le criticità potenziali, i rischi e le tutele previste dalla legge. In particolare le lavoratrici e i lavoratori sono stati informati che durante il contratto di solidarietà non si può procedere a licenziamenti collettivi visto che lo stesso Cds serve alla gestione degli esuberi.
Già il giorno dopo però l’azienda, anche tramite i responsabili ed i preposti – prosegue il sindacato – ha comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori, riuniti in gruppo o singolarmente, che l’azienda ha problemi di bilancio e che annuncia 25 esuberi a Sassuolo e 10 a Roteglia, cercando di convincere i lavoratori a dimettersi subito, “prima che arrivi il peggio”, a fronte di un incentivo e dell’accesso alla Naspi (disoccupazione) e che vengono ritirati tutti i benefit, macchina compresa o premi aziendali e che saranno azzerati tutti i benefit.
Tutto questo non era ovviamente stato detto nell’incontro del 2 marzo con la Filctem/Cgil”.

“Per l’ennesima volta l’azienda pensa a salvare se stessa scaricando sulle lavoratrici e i lavoratori il peso del problema. E ad oggi la direzione non sembra avere nessuna idea concreta e nessun progetto per risanare e rilanciare l’impresa.
Se c’è una situazione di crisi la Filctem/Cgil è sempre stata disposta ad incontrare le imprese, a discutere con loro dei problemi e delle soluzioni possibili con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e la continuità aziendale.
Perchè Gamma Due anziché scegliere la strada del confronto con chi rappresenta i lavoratori ha deciso, per l’ennesima volta, di intervenire spietatamente, cinicamente e direttamente sulle lavoratrici e sui lavoratori?
Perchè nessuna nuova informazione è stata data al sindacato e si è aspettato dopo l’assemblea per fare pressioni sui lavoratori per dimettersi? Non lo sanno al Gamma Due che le dimissioni (fatto salvo quelle per giusta causa) non danno diritto alla disoccupazione? Perchè, visto che il contratto di solidarietà è in vigore fino al 15 settembre 2018, non si è pensato di affrontare la situazione occupazionale in tempi più lunghi? Perché tanta fretta? Qual è il piano o il progetto di Gamma Due per salvare l’impresa?
Occorre al più presto che l’azienda – conclude Filctem/Cgil – smetta di fare pressioni su lavoratrici e lavoratori e si confronti con il sindacato per dare risposte concrete, senza forzature, ma con un percorso condiviso che permetta la tenuta dell’impresa e dell’occupazione”.





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