Legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere. Interessante confronto oggi a Reggio

Tre punti di vista a confronto, ieri all’iniziativa organizzata dal Rotary Club Reggio Emilia, sui temi della parità e del protagonismo femminile: il direttore artistico dei Teatri di Reggio Emilia Gabriele Vacis, l’assessore alla Cultura del Comune di Quattro Castella Danilo Morini e il consigliere regionale Roberta Mori, in qualità di presidente della Commissione regionale Parità e promotrice della Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere 6/2014.

La conversazione ha esplorato i temi del lavoro, della salute e delle posizioni cosiddette “di potere”, partendo dall’attualità delle statistiche che delineano un quadro di forte divario tra donne e uomini in Italia. Basti citare l’occupazione femminile ferma al 47% quando in Europa supera il 60%, la disparità salariale e di reddito, che va dal 20% di media nel lavoro dipendente sino al 50% in meno per le donne libere professioniste, una rappresentanza politica ed elettiva ancora lontana dalla democrazia paritaria se si pensa che i sindaci donna in Italia sono soltanto il 14,1%.

E’ stato affrontato quindi il drammatico tema della violenza, con 1.740 donne vittime di femminicidio in Italia dal 2006 al 2016, di cui 1.251 (il 71,9%) uccise in famiglia. Una violenza che, hanno sottolineato i relatori, si configura quale elemento persistente di una sopraffazione maschile storica, veicolata ancora oggi da potenti, diffusi, radicati stereotipi culturali.

L’evocazione della figura di Matilde di Canossa ha infine evidenziato un profilo esemplare di “donna di potere”, che ha segnato positivamente la storia e il territorio reggiano con una matrice originale, ancora in parte da scoprire. Così la lettura di un passo della Fenicie di Euripide ha messo in rilievo la figura di Giocasta che, nella dimensione dialettica della tragedia e nella mediazione che tenta tra i figli in guerra tra loro, esprime un ruolo forte con concetti contemporanei. Il filo conduttore è uno solo: l’emancipazione della società si realizza attraverso l’emancipazione femminile. La riflessione si è conclusa con una disamina degli strumenti concreti messi in campo dalla Regione Emilia-Romagna per l’empowerment femminile e la prevenzione della violenza di genere. Apprezzata in particolare la strategia del Piano regionale contro la violenza, illustrata dalla presidente Mori: un milione di euro messo a bando ogni anno per finanziare progetti di sostegno e buone pratiche educative e culturali realizzate da associazioni e comuni di tutto il territorio.

All’incontro erano presenti Olga Pattacini presidente di Soroptimis, Deanna Ferretti Veroni presidente di CuraRe onlus, Fabio Storchi presidente di Federmeccanica e un numeroso pubblico. Anche il prefetto Raffaele Ruberto, impossibilitato a partecipare, ha manifestato la propria vicinanza al tema con un messaggio letto in sala dalla presidente del Rotary Club Reggio Emilia Daniela Spallanzani.

(immagine: Daniela Spallanzani-Gabriele Vacis-Roberta Mori-Danilo Morini)





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